L'intervista. "Per una banca del territorio è fondamentale preservare un radicamento reale e non solo formale ".
Marco Santi, 52 anni, è il Responsabile dell’Area Garda, nove filiali in una delle zone a più alta vocazione turistica del nostro Paese: Calvagese della Riviera, Centenaro di Lonato, Desenzano, Gargnano, Manerba, Pozzolengo, Salò, Soiano e Valvestino.
Marco Santi, 52 anni, è il Responsabile dell’Area Garda, nove filiali in una delle zone a più alta vocazione turistica del nostro Paese: Calvagese della Riviera, Centenaro di Lonato, Desenzano, Gargnano, Manerba, Pozzolengo, Salò, Soiano e Valvestino.
Ci dia qualche numero dell’area in cui si trova ad operare.
L’area “Garda” si dispiega su una vasta area che dal territorio del Basso Garda bresciano risale verso la Valtenesi, l’Alto Garda fino alla Valvestino. Un’area commerciale importante che oggi impiega circa 40 dipendenti e che gestisce oltre 8.600 clienti, 1.550 Soci e masse complessive per 600 milioni di Euro. La sede d’area è ubicata nella filiale di Cunettone di Salò.
La presenza di banca Btl sul Garda bresciano, dalla Valtenesi fino alla Valvestino, è storica e consolidata. Quali sono le caratteristiche ed esigenze della clientela operante sulla sua area?
L’area del Garda presenta una clientela molto articolata. Il territorio è caratterizzato da un tessuto imprenditoriale composto soprattutto da PMI, spesso a conduzione familiare, attive nei settori del turismo, della ristorazione dell’agroalimentare e dei servizi collegati.
È una clientela che negli ultimi anni ha visto evolvere in modo significativo le proprie esigenze. Accanto alla gestione ordinaria dei rapporti bancari, cresce la richiesta di consulenza qualificata. Gli interlocutori cercano nella banca non solo efficienza operativa, ma soprattutto competenza, capacità di ascolto, oltre a soluzioni costruite su misura, in grado di rispondere a un contesto economico che negli ultimi anni è diventato sempre più complesso.
In questo contesto il valore aggiunto della banca è rappresentato dalla conoscenza del territorio, delle dinamiche stagionali e dei cicli economici locali, unita alla capacità di offrire risposte tempestive e personalizzate.
Quali sono le sfide per BTL su un’area così importante e dinamica come quella che si affaccia sulle sponde del lago di Garda?
Il Garda è un’area estremamente attrattiva e in continua evoluzione, che richiede una relazione forte e una crescente specializzazione settoriale.
Per una banca del territorio è fondamentale preservare un radicamento reale e non solo formale. In un contesto in cui il settore bancario tende sempre di più a centralizzare decisioni e processi, diventa essenziale investire nella presenza locale, nella conoscenza diretta della comunità e nella capacità di leggere le specificità economiche dell’area, evitando che la relazione con famiglia e imprese si riduca a un rapporto meramente operativo.
Un’altra sfida rilevante è quella relativa alla sostenibilità. Operare su un territorio di grande valore paesaggistico impone un’attenzione particolare alla qualità dei progetti finanziati, e all’impatto delle scelte di sviluppo. In questo senso, la banca è chiamata a essere non solo un finanziatore, ma un vero partner di sviluppo per le famiglie e imprese del territorio.
Infine, il tema del passaggio generazionale. Accompagnare le imprese in questa fase delicata significa garantire continuità e fiducia, costruire un dialogo efficace con i nuovi interlocutori e saper adattare il modo di fare banca a esigenze diverse.