Spazio Finanza - Il portafoglio? Frutto di un grande lavoro di squadra.

"Il portafoglio efficiente è frutto di un lavoro di squadra perfetto di tutte le sue componenti, senza nessuna che prevalga sulle altre e tutte con un’unica motivazione, quella di rendere il portafoglio stesso il più adeguato possibile alle esigenze del cliente". 

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Di Pietro Bignetti – Responsabile Direzione Finanza BTL Banca del Territorio Lombardo 

 

In momenti come quello attuale appare sempre più evidente l’importanza di aver costruito negli anni un portafoglio ben equilibrato, all’interno del quale nel tempo abbiamo posizionato le percentuali più adatte a ciascuno di noi sia in termini di rischio che di durata effettiva del portafoglio stesso.


Appare evidente che oggi si raccolgano i frutti di quanto di buono si è costruito negli anni, ma allo stesso tempo i medesimi criteri devono essere pazientemente calati nella definizione di un nuovo portafoglio, senza aver fretta, consapevoli che per avere un abito di grande qualità cucito su misura occorrano diverse prove dal sarto.


Se teniamo alla base di ogni riflessione due regole semplici, non potremo mai sbagliare nella costruzione di qualsiasi portafoglio: differenziazione e orizzonte temporale adeguato.


La differenziazione per un investitore italiano figlio della generazione dei Bot-People e dei rendimenti a doppia cifra sull’obbligazionario bancario e statale è un concetto difficile da assimilare, poiché un tempo era normale essere investiti nella totalità della propria disponibilità liquida sul medesimo asset perché rendeva…


Al di là che dopo sei anni di rendimenti negativi sull’obbligazionario il concetto di “resa” è abbastanza vago, occorre sottolineare che il portafoglio non deve essere l’investimento più alettante possibile in quel momento ma deve diventare l’investimento in grado di soddisfare le esigenze del cliente nell’arco dei successivi 20 anni.


L’investitore intelligente non anticipa il mercato, cosa pressoché impossibile e riservata a pochissimi al mondo, ma lo segue senza particolari interferenze, lasciando che il mercato faccia il proprio corso.


Se partiamo da questa logica vincente, non serve capire quali saranno i trend del futuro ma sarà sufficiente essere investiti su uno strumento in grado di andare a coglierli via via che si presenteranno.


Ciascuno di noi sogna sempre di comperare un titolo che decuplichi, i cui guadagni possano sistemarci preoccupazioni o sfizi nella vita di tutti i giorni, ma l’esperienza insegna che di solito queste ricerche finiscono con una grossa perdita che ci crea ancora più problemi nel quotidiano.


Leggiamo la performance di Tesla nel 2021 e facciamo i calcoli di quanto avremmo potuto guadagnare, dimenticando che oltre il 90% della clientela che ha acquistato direttamente il titolo in questi anni ha perso… fatto curioso per un titolo che ha più che duplicato il suo valore…


E qui entriamo con la seconda regola, l’orizzonte temporale adeguato e di conseguenza l’ingresso graduale sul mercato stesso, perché non posso pensare di avere un orizzonte temporale di dieci anni per il mio investimento e di essere così bravo di entrare nel momento migliore del prossimo decennio.


La fretta non aiuta mai, è cattiva consigliera e soprattutto ci spinge a non essere razionali con tutti i danni che ne conseguono.


Se devo costruire una casa nuova, preferirò l’impresa che lavora bene con i giusti tempi ed i giusti costi o quella che mi fa risparmiare soldi utilizzando materiali scadenti e che riduce il tempo lavorando male?


Se parliamo di costruire la nostra casa siamo tutti d’accordo sulla prima ipotesi, mentre quando lavoriamo al portafoglio il costo spesso ci offusca la vista del rendimento, facendoci perdere occasioni per risparmiare pochi inutili centesimi e sul tempo poi siamo intolleranti, come se la velocità contasse qualcosa.


Arriviamo al paradosso che passiamo ore ogni giorno sui social e poi facciamo fatica a ritagliare un’ora ogni sei mesi per parlare del nostro patrimonio con un consulente.


Il portafoglio efficiente è frutto di un lavoro di squadra perfetto di tutte le sue componenti, senza nessuna che prevalga sulle altre e tutte con un’unica motivazione, quella di rendere il portafoglio stesso il più adeguato possibile alle esigenze del cliente.


In una squadra vincente tutti hanno il loro ruolo e rivestono differente importanza ma sono tutti affiatati per raggiungere lo scopo finale, senza divismi o arrabbiature ma decisi a portare fino in fondo il proprio progetto.


Se immaginiamo il portafoglio come una squadra di calcio vincente, capiamo che la forza sta nell’amalgama dei giocatori come nella capacità decisionale dell’allenatore, sta nella forza dei singoli ma anche nella complementarità dei medesimi, sta nella bravura di chi segna ma anche di chi sa difendere il risultato.


Nel portafoglio capiamo che la forza sta nelle scelte di asset fatte assieme al proprio consulente, sta nella bontà dei prodotti inseriti ma anche nella diversificazione, e che spesso i risultati complessivi sono il frutto non tanto del fondo che ha reso di più ma degli altri che hanno dato tanta solidità negli anni.


Il portafoglio è quindi il risultato di un gioco di squadra tra tutte le sue componenti che devono avere la possibilità di lavorare serenamente per un periodo di tempo adeguato, senza fretta e senza forzature perché le cose migliori richiedono i giusti tempi per essere realizzate.